Nelle foto galleggiare nel Mar Morto sembra facilissimo, e lo è, una volta che conosci le regole. Dopo anni passati ad accompagnare gli ospiti fino al punto più basso della Terra, ecco tutto ciò che raccontiamo loro durante il tragitto.
Prima di entrare
Non raderti lo stesso giorno: il sale trova all’istante ogni minimo taglietto. Togli i gioielli d’argento; i minerali li anneriscono in pochi minuti. Indossa un costume vecchio, perché i minerali possono macchiare i tessuti. E porta delle scarpe da scoglio: la riva è incrostata di cristalli di sale bellissimi ma taglienti.
In acqua
Entra lentamente, siediti all’indietro come in una poltrona e lascia che l’acqua ti sollevi le gambe: non puoi affondare. Non tuffarti e non sguazzare mai, e tieni l’acqua rigorosamente fuori da occhi e bocca; se ci finisce, sciacquati subito alle docce della spiaggia. Galleggia sulla schiena, non a pancia in giù. Quindici o venti minuti a sessione sono più che sufficienti.
Il rito del fango
Il fango nero è il vero lusso del Mar Morto — lo stesso fango minerale venduto nelle spa di tutto il mondo. Spalmalo con generosità, lascialo asciugare dieci minuti al sole, poi sciacquati nel mare. La tua pelle sarà straordinaria per giorni.
Aspetti pratici
Sul versante giordano i punti d’accesso più comodi sono i beach resort e Amman Beach, tutti con docce, piscine e teli: l’accesso alla riva selvaggia è pericoloso a causa delle doline. Vai al mattino o nel tardo pomeriggio d’estate; l’inverno è splendidamente mite. Il Mar Morto si abbina alla perfezione con il Sito del Battesimo (20 minuti) o con il Siq Trail del Wadi Mujib (10 minuti): entrambe combinazioni che proponiamo come tour privati in giornata da Amman.
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